mercoledì 2 luglio 2008

Sul web ora ci si «droga» con onde sonore


Anche in Italia arriva l'allarme "droghe sonore online". Particolari onde tra i 3 e i 30 Hertz, frequenze che agiscono sul cervello umano, possono innescare le più diverse reazioni e sollecitare in maniera intensa l'attività cerebrale, in modo simile alle droghe. Basta collegarsi al sito giusto e scaricare speciali file per ottenere sequenze sonore dai nomi che sono tutto un programma: «marijuana», «cocaina», «alcol», «ecstasy».
http://i-doser.com

ALLARME - L'allarme sulle «cyber-droghe», noto in rete con il nome di iDoser, è serio e arriva dal Nucleo speciale frodi telematiche della Guardia di Finanza, i cui 007 informatici stanno da tempo monitorando un fenomeno che potrebbe rapidamente dilagare - come già avvenuto in Spagna - e che già vanta migliaia di appassionati che discutono attraverso la rete, si scambiano impressioni e consigliano modalità e tecniche di somministrazione. Sono già centinaia, avverte la Guardia di Finanza, le pagine web dedicate a questo fenomeno e migliaia gli appassionati che discutono attraverso la rete, si scambiano impressioni e consigliano modalità e tecniche di «somministrazione».

COME E DOVE - Le dinamiche commerciali che stanno dietro al fenomeno ricalcano quelle del mercato tradizionale degli stupefacenti: la partenza è con file offerti gratuitamente, poi si passa alla sommistrazione a pagamento. Esiste una società che offre online, sul proprio sito, un vero e proprio lettore audio (tipo il popolare WinAmp dei file mp3) per "dosi sonore". Dosi che, per altro, oltre a essere acquistate possono anche essere reperite gratuitamente in maniera piuttosto semplice con una semplice ricerca su Google. Si arriva su siti che ospitano link ad archivi di file quali Rapidshare o simili. Pochi clic per avere sul computer un file "zippato" che, una volta decompresso, svela centinaia di "dosi", accuratamente catalogate con i nomi delle sostanze di cui dovrebbero riprodurre l'effetto: assenzio, ecstasy, cocaina, morfina, tranquillanti, eroina, peyote e così via. Su Internet si trovano poi anche pratiche guide all'uso: "Come far funzionare una dose al 100%". Mentre YouTube è piena di video che illustrano i presunti effetti su giovani (e spesso giovanissimi) consumatori.

IL PRINCIPIO: INFRASUONI - «Le onde comprese tra 3 e 30 hertz, gli infrasuoni, ovvero le frequenze su cui lavora il cervello umano, sono in grado di innescare le più diverse reazioni e sollecitare in maniera intensa l'attività cerebrale. Le onde alfa, ad esempio, che vanno da 7 a 13 hertz, hanno un potenziale effetto rilassante, ma ce ne sono altre che ottengono l'effetto opposto, cioè euforizzante o eccitante. Basta inserire questi infrasuoni - che l'orecchio umano non percepisce - dentro un brano musicale, e il gioco è fatto» ha spiegato il colonnello Umberto Rapetto della Guardia di Finanza. «L'uso di questi infrasuoni non è sconosciuto alle forze di polizia, che all'estero li usano come deterrenti, ad esempio nelle discoteche per calmare i ragazzi». «Il loro uso - ha aggiungo il colonnello è anche documentato storicamente in campo militare».

RISCHI - «Sui rischi per la salute derivanti dall'uso di queste cyber-droghe non ci sono evidenze», ha precisato il colonnello. «Attendiamo risposte dagli esperti, ma è necessario riflettere» su queste nuove disponibilità offerte dalla rete. Il potenziale di diffusione dell'iDoser è enorme, perché rispetto alle sostanze stupefacenti tradizionali sono meno invasive, più pratiche da utilizzare, e costano molto meno: un file può andare dai 5 ai 10 euro, col vantaggio rispetto alla droga che non si consuma e quindi si può riutilizzare quante volte di vuole».

POTENZIAMENTO - «Il fatto che una stimolazione sonora ad hoc possa avere particolari conseguenze sul cervello non è una sorpresa» commenta Michelangelo Iannone, ricercatore dell'Istituto di Scienze Neurologiche del Cnr di Catanzaro. «Abbiamo infatti osservato e misurato di recente l'effetto "sommatorio" del suono e dell'ecstasy sul cervello di animali da esperimento». «In particolare» chiarisce lo specialista, «abbiamo sommnistrato ad alcuni topolini una dose minima di ecstasy, incapace di produrre alcun effetto neurologico e abbiamo poi "somministrato" agli stessi anche una "dose" di suono a 95 decibel, cioè il massimo consentito, teoricamente, nelle discoteche, riscontrando un potenziamento degli effetti dell'ecstasy. Non solo, aumentando la dose iniziale di ecstasy abbiamo ottenuto col suono un potenziamento dell'effetto che è durato cinque giorni». «Questo spiega anche perché alcuni tipi di stupefacenti, come per esempio proprio l'ecstasy, siano consumate in quantità particolarmente significative in occasioni come i rave-party dove, evidentemente, la musica produce un 'amplificazione dei suoi effetti».
Ma ha senso parlare di dipendenza? «Se una stimolazione nervosa esiste è verosimile che avvenga attraverso l'azione su determinati neurostrametttitori, come per le altre droghe, quindi è sicuramente possibile ipotizzare meccanismi e conseguenze non dissimili. Senza studi in merito non si può dire di più e si possono solo fare ipotesi, ma si tratta di ipotesi molto ragionevoli».
Fonte: corriere.it

sabato 3 maggio 2008

Quante parole al minuto riesci a scrivere?

Mettetevi alla prova, quante parole riuscite a scrivere al minuto sulla tastiera del vostro PC? Con questo piccolo test pratico lo scoprirete. Inviateci un commento per farci sapere il vostro record.


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Speed test

domenica 27 aprile 2008

eBoostr funziona!


E’stato da poco rilasciato eBoostr, un tool che permette di utilizzare le medesime funzioni della tecnologia ReadyBoost di Windows Vista anche su Windows XP. ReadyBoost, lo ricordiamo, è una particolare funzione del nuovo sistema operativo di casa Microsoft che permette di sfruttare alcune memorie USB Flash come dispositivo in grado di velocizzare alcune operazioni di sistema, quindi rendendo il proprio PC più veloce e performante. A differenza di ReadyBoost che funziona solo con determinate chiavette USB, eBoostr svolge la sua funzione con qualunque dispositivo di memoria Flash, gestondo fino a quattro chiavette in contemporanea. Download
Il sito ufficiale è eBoostr

sabato 26 aprile 2008

Alle frontiere, laptop aperti come valigie


Nulla si potrà contro il volto inquisitorio del personale della dogana statunitense, nessuna rassicurazione basterà a dissuadere l'agente dalla perquisizione del proprio laptop qualora avesse arbitrariamente deciso di avere di fronte una persona sospetta. Chiederà al malcapitato di accendere il computer, si parerà di fronte allo schermo, si farà largo nella vita digitale dell'utente e rovisterà l'intero hard disk alla ricerca di file compromettenti.

La dogana dell'aeroporto JFKA confermare la liceità del comportamento degli agenti di frontiera è stata una decisione Nona Sezione della Corte Federale di Appello degli Stati Uniti, epilogo di un caso che si trascina da anni. Nel 2005 tale Michael Arnold, di ritorno dalla Filippine con il proprio portatile, un hard disk esterno e qualche CD, era stato bloccato dal personale della dogana dell'aeroporto di Los Angeles. Gli era stato intimato di favorire il computer acceso. Un doganiere aveva iniziato a rovistare fra i file dell'uomo e aveva individuato delle immagini pedopornografiche. Si era immediatamente proceduto alla confisca del laptop e dei dispositivi di archiviazione per il proseguimento delle indagini.

Arnold si era successivamente rivolto alla magistratura: aveva sostenuto che un computer si sarebbe dovuto considerare come una estensione della propria mente, come uno stralcio della propria vita. Nel computer albergano pensieri che si possono esplorare solo se l'individuo decide di collaborare, solo se colui che pone delle domande è nella posizione di farlo senza violare alcun diritto. Allo stesso modo dovrebbe essere trattata la ricerca in un computer. In un primo tempo i giudici avevano dato ragione ad Arnold, ma la decisione del tribunale è stata messa in discussione.
Si è così giunti alla Nona Sezione della Corte Federale di Appello, alla decisione che conferma la legittimità degli agenti che presidiano i confini statunitensi. Il tribunale ha stabilito che "possono esaminare il contenuto elettronico del computer portatile di un passeggero anche se non nutrono nei suoi confronti un ragionevole sospetto". I dispositivi di archiviazione sono infatti stati paragonati a valigie e portafogli, i documenti archiviati equiparati a foglietti, scartoffie, fotografie e pellicole che gli agenti possono esaminare frugando nelle valigie. "Le ispezioni effettuate alle frontiere - ha spiegato il giudice - sono da considerare ragionevoli anche solo per il fatto che vengano effettuate alle frontiere".

Arnold sarà giudicato anche sulla base delle prove individuate nel suo computer e coloro che valicheranno i confini degli States dovranno prepararsi al meglio alle perquisizioni digitali di laptop, hard disk, telefonini, macchine fotografiche. Dovranno mettere al sicuro documenti preziosi, proteggere file riservati da occhi indiscreti, effettuare copie di backup di contenuti indispensabili: i dispositivi di turisti, professionisti e uomini d'affari sono esposti ad invasive perquisizioni e lunghi sequestri. Potrà essere chiesto loro di fornire la chiave per accedere a documenti cifrati: per poter difendere i propri diritti dovranno imparare a conoscerli, dovranno sapere che la Costituzione li potrebbe proteggere dal rivelare una password.

I setacci che gli States hanno approntato alla frontiere sono costantemente nel mirino delle associazioni che tutelano i diritti dei cittadini: Electronic Frontier Foundation (EFF) e Asian Law Caucus (ALC) si sono recentemente scagliate contro le pratiche inquisitorie condotte presso le dogane. Chiedono di fare chiarezza sulle motivazioni che giustificano il fatto che presso le frontiere il cittadino perda i propri diritti: "la libertà di esprimersi e il diritto alla privacy - lamentava un legale di ALC - scompaiono sulle soglie del nostro paese".

Gaia Bottà - Punto Informatico

lunedì 7 aprile 2008

Una pubblicità scatena polemica Usa-Messico


Una pubblicità della vodka svedese Absolut ha quasi causato un incidente diplomatico tra gli Stati Uniti e il Messico, e ha spinto gli americani a un suo temporaneo boicottaggio. Lo spot mostra una mappa degli Stati Uniti del 1830, quando alcuni dei più importanti Stati americani, dalla California al Texas, appartenevano ancora al Messico. Nella mappa, la parte Usa del continente, molto più piccola dell’attuale, è in marrone, e la parte messicana, molto più vasta, è in verde. La didascalia spiega: «Il mondo absolut», che in inglese significa anche il mondo perfetto. Come a dire: gli Stati Uniti dovrebbero restituire al Messico il maltolto.

SUCCESSO - In Messico, la pubblicità ha avuto un enorme successo: i messicani non hanno mai perdonato agli Usa di avere portato loro via, dopo la guerra del 1848, con il Trattato di Guadalupe, la Alta California e Santa Fè de Nuevo Mexico, ossia il vastissimo territorio oggi coperto dalla California, il Texas, l’Arizona, il Nuovo Messico e lo Utah. Ma negli Usa, la pubblicità ha suscitato lo sdegno generale e provocato una furiosa reazione. Michelle Malkin, una personalità televisiva e una politologa neocon, ha invitato gli americani a boicottare la Absolut. Un invito ascoltato al punto che la ditta svedese ha dovuto ritirare la pubblicità. Invano la vodka Absolut ha dichiarato che il suo intento era solo di divertire il pubblico messicano e attirarne l’attenzione, non di riaprire vecchie ferite.

CRITICHE - Su internet e sui media negli Stati Uniti è stata ricoperta di critiche e di accuse, anche perché l’animosità tra i due Paesi si sta rafforzando. Le cause sono le polemiche sul muro che gli Stati Uniti costruiscono ai confini con il Messico per bloccare la immigrazione clandestina, e il trattamento degli immigrati, troppo morbido per i conservatori, ma troppo duro per i liberal americani. Perché la tempesta si plachi occorrerà qualche tempo: il boicottaggio si spegnerà negli Usa, ma cosa succederà in Messico? Tra i latinos negli Stati Uniti, l’incidente ha avuto un effetto inatteso: ha riproposto la vetusta polemica se, quando saranno la maggioranza della popolazione americana nella ex Alta California e nella ex Santa Fè de Nuevo Mexico, essi proclameranno l’indipendenza. Secondo Armando Navarro, uno dei loro leader, a partire dal 2050 sarà una possibilità concreta. «Le nascite tra noi latinos», ha affermato Navarro, «sono in aumento, ma nel resto della popolazione americana sono in diminuzione: l’equilibrio di forze cambierà a nostro favore».
fonte: corriere.it

sabato 23 febbraio 2008

Beppe Grillo al "Monnezza Day"

''Sono venuto a chiedere scusa alla Campania, terra martoriata dalla storia''. Cosi' Beppe Grillo intervenendo a Napoli per la giornata del rifiuto, o ''monnezza day'', in corso in piazza Dante. ''Qui avete inventato il manganello consapevole: ad Ariano Irpino e a Pianura sono state colpite delle persone che protestavano in maniera pacifica - ha aggiunto Grillo - chiedo scusa per Veltroni, Berlusconi, Iervolino e Bassolino. Avete scritto sui pomodori Made in China per esportarli, avete i rifiuti del nord mentre il Veneto fa pubblicita' per dire di non andare in Campania ai tedeschi''. ''Chiedo scusa anche per Prodi che ha reintrodotto il Cip6 - ha detto ancora l'artista genovese - nel 1992 fecero una legge straordinaria per devolvere il 7 per cento della bolletta allo sviluppo delle energie rinnovabili. In un attimo prima dell'approvazione hanno aggiunto la parola 'assimilate' e hanno cosi' regalato 48 miliardi di euro ai petrolieri''. Quanto alla manifestazione di Napoli, per Grillo ''il giorno del rifiuto e' una cosa epocale, con ragazzi che senza soldi e senza giornali hanno organizzato una manifestazione con centinaia di giornalisti. Tutto questo e' stato possibile attraverso la rete, tra poco non ci sara' piu' bisogno dei giornalisti''. ''Oggi a Napoli combattiamo l'incantesimo della non conoscenza. Sta succedendo una cosa straordinaria, l'economia si e' bloccata. Il rifiuto fa il giro del mondo: ci scambiamo la cacca come i bambini, ma se bruci una cacca non produci energia''.
(ANSA).

giovedì 21 febbraio 2008

21/02/2008 Eclissi di Luna

Milioni di persone in tutto il mondo con lo sguardo rivolto al cielo per ammirare l'unica eclissi lunare dell'anno e l'unica totale fino al 20 dicembre del 2010. Nella notte, tempo permettendo, l'eclissi e' stata visibile in Europa occidentale, Africa nord-occidentale, costa orientale del Nord-America e in tutto il Sud-America. Il fenomeno avviene quando la terra passa tra la luna e il sole e il satellite viene coperto totalmente dall'ombra del pianeta; ma siccome i raggi del sole continuano a pasare, la luna non diviene completamente scura. Il processo e' particolarmente evidente per i raggi di luce rossa che coprono la luna durante l'eclissi. Visibile anche Saturno e, con il telescopio, i suoi anelli.